COMUNICAZIONE SUL FONDO DI SOLIDARIETA'
Cari associati,
ci dispiace immensamente dovervi dare questa notizia che riceverete direttamente, con tutti i dettagli, dalla Siae nei prossimi giorni. Come saprete la Siae è commissariata, contro la nostra volontà, da alcuni mesi. Fra le altre azioni del commissario straordinario e dei subcommissari, ci è stato oggi comunicato in una riunione con tutte le associazioni e i sindacati rappresentanti le varie categorie presenti in Siae, che dal 1 gennaio 2012, in ottemperanza a disposizioni di legge e sentenze che si sono succedute negli anni, non verrà più erogato a nessuno l’assegno di professionalità e non verrà restituito a nessuno il 4% dei diritti versato negli anni per ottenere questo assegno(gli ex-soci e gli aspiranti associati che potevano un giorno averne diritto). Che la Siae fosse in una situazione poco chiara a questo riguardo, lo sapevamo da tempo, tanto che un apposito comitato di studio ha lavorato per anni per trovare una giusta ed equa soluzione. Ma di tutto il lavoro fatto i subcommissari non hanno potuto, o voluto, tenere conto. Da questo momento non verrà più trattenuto il 4%. Abbiamo protestato, discusso, minacciato, in tutti i modi possibili, purtroppo scarsamente sostenuti dai rappresentanti delle altre categorie di autori. Abbiamo sottolineato che per la nostra categoria non esistono forme di sostegno previdenziale alternativo, che l’assegno di professionalità era un piccolo sostegno per chi, raggiunti limiti di età e ovviamente uscendo dal mercato del lavoro, non poteva contare su altre garanzie o ammortizzatori sociali. Abbiamo chiesto almeno di lavorare insieme, senza costi aggiuntivi per la società, ad una possibile e ragionevole forma di utilizzazione degli 87 milioni di euro accantonati con il nostro 4 %, ma abbiamo incontrato un vero muro, sostenuto dagli editori, che come saprete versano il 2% e non percepiscono nulla in cambio e i grandi autori, che forti di diritti d’autore milionari, certamente non hanno bisogno di quei 600 euro al mese circa dell’assegno di professionalità.
Il commissario e i subcommissari responsabili di questa azione fra qualche mese (dicono) avranno terminato il loro mandato, quindi non temono più di tanto le nostre azioni, che sicuramente faremo in sede legale, almeno per avere restituiti i soldi accantonati. Hanno applicato leggi e sentenze che conoscono perfettamente. Cercheremo in tutti i modi, insieme alle altre associazioni interessate, di fronteggiare la situazione. Renderemo pubblico il problema della assenza di una forma di assistenza previdenziale per la nostra categoria, scriveremo al Presidente della Repubblica, che ha commissariato la Siae, ai Ministeri vigilanti. Tutto quello che sarà possibile fare, verrà fatto, con il vostro aiuto, i vostri suggerimenti, la vostra consulenza. L’unica forza che abbiamo oggi è quella di essere uniti, tanti e consapevoli che ci spettano i diritti degli altri lavoratori.
Continueranno a sussistere gli assegni di solidarietà (al momento 150 euro circa al mese) che associati indigenti e anziani possono richiedere alla Siae, come recita l’articolo seguente dello Statuto modificato dai subcommissari
3.1
Oltre alle finalità espressamente attribuite dalla legge alla Siae, lo Statuto potrà prevedere che la Società promuova forme di solidarietà a favore degli associati autori che si trovino in situazione svantaggiata, fermo restando che tali forme si risolvano esclusivamente in attività solidaristiche sociali di beneficenza e assistenza sociale e che restino comunque escluse- in quanto né consentite alla Siae né sostenibili- le erogazioni di prestazioni di carattere direttamente o indirettamente previdenziale.
Questa lettera è solo una prima informazione che volevamo fornirvi. Presto seguiranno lettere più dettagliate per illustrarvi le azioni che andremo ad intraprendere.
Presidente e Direttivo dell’Anart



