Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea
La scrittura teatrale è una professione altamente specializzata, un "mestiere" che parte dall'artigianato e dalla pratica in palcoscenico, che si nutre di esperienza ed intuizione e che finisce per essere il motore primario di ogni accadimento teatrale.
Questo semplice principio, che ha riscontro in tutto il mondo, non trova però ospitalità nel nostro Paese, che continua a marginalizzare il ruolo dell’autore. Occorre invertire questa tendenza malata che sta museificando il nostro teatro e che fa perdere ogni aggancio con la realtà che si vive, con la contemporaneità e con la nostra identità nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, gli autori italiani si sono riconosciuti in una comunità che ha deciso di associarsi per costituire il:
CENTRO NAZIONALE DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA.
Lo scopo principale del CENTRO è quello di occupare un vuoto istituzionale e culturale per sconfiggere l’apatia e l’indifferenza del sistema teatrale e riportare l’autore e il testo al centro dell’attenzione creativa.
Quella del CENTRO non sarà un’azione a favore di una categoria ma piuttosto una pratica costante di rinnovamento del devastato panorama culturale italiano, all’indomani di molteplici mutilazioni subite dal teatro nazionale, dall’IDI (1996) all’Eti (2011).
Il CENTRO prenderà la forma di una rete capillare e mirerà ad instaurare rapporti con tutte le figure professionali del teatro, con le compagnie, con gli Stabili e con le istituzioni al fine di portare l’attenzione della pratica teatrale sulla narrazione del presente.
Il CENTRO ha già instaurato una proficua collaborazione con l’AGIS Lazio trovando l’entusiastico appoggio del Presidente Pietro Longhi, del Segretario Massimo Arcangeli, di Maurizio Panici e dei settanta teatri associati. Lo scopo è di interagire con tutte le realtà produttive della scena a Roma e nel Lazio.
Grazie all’AGIS il CENTRO sta definendo un importante accordo con l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Dino Gasperini, al fine di creare una rete di spazi nei quali organizzare interventi, manifestazioni e azioni teatrali, occuparsi della formazione di giovani autori e diffondere la cultura teatrale nelle scuole.
Un’altra importante sinergia è stata messa in atto con il Teatro Quirinetta che, attraverso le figure di Willer Bordon e Geppy Gleijeses, ha espresso la volontà di collaborare a stretto contatto con il CENTRO, aprendo le proprie porte agli autori e fornendo loro una sede provvisoria.
Il CENTRO però non sarà, e non vuole essere, un organismo “romano”, ma una struttura federale con rappresentanze in tutte le Regioni. A questo proposito sono già in essere intese avanzate e costruttive con gli autori lombardi, pugliesi, toscani e liguri.
Lo spirito del CENTRO è assolutamente inclusivo anche nei confronti di tutte le associazioni già esistenti. Hanno già aderito al progetto importanti realtà come:
DRAMMA.IT (La casa virtuale della drammaturgia contemporanea), ASSTEATRO
(Associazione Sindacale Autori di Teatro), SIAD (Società Italiana Autori Drammatici), SNS
(Sindacato Nazionale Scrittori – Cgil), ANART (Associazione Nazionale Autori
Radiotelevisivi e teatrali).
Il CENTRO considera infatti un patrimonio fondamentale le differenze stilistiche e creative di tutti gli autori partecipanti e ritiene indispensabile promuovere e diffondere la drammaturgia nazionale in tutte le sue forme.
I 120 autori aderenti chiamano a raccolta tutti gli autori italiani non ancora iscritti a partecipare alla stesura dello statuto definitivo e dare il loro contributo alla fase costituente del CENTRO.
Nel corso della conferenza stampa del 16 gennaio, alla quale sono state invitate le istituzioni pubbliche e di categoria, verrà annunciata la prima assemblea generale dei drammaturghi italiani, che si terrà nel corso del mese di febbraio.
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