Lettera agli associati di Linda Brunetta, nuovo Presidente dell'Anart
Cari colleghi,
nel corso dell’ultima riunione del Direttivo Anart il Presidente Biagio Proietti ha presentato per motivi personali le sue dimissioni, che abbiamo con grande dispiacere dovuto accettare.
Seguendo il suo consiglio, i membri del Direttivo all’unanimità mi hanno nominata Presidente dell’Anart.
Biagio Proietti conserva tutti i suoi incarichi, da membro del Direttivo a Presidente della F.N.S.A. Mi ha assicurato che insieme continueremo il nostro lavoro e che non mi farà mancare la sua insostituibile competenza e tutto l’aiuto che in questo difficilissimo momento chiedo anche a voi.
La crisi di tutta l’industria dello spettacolo e della cultura italiana ha peggiorato le nostre condizioni di lavoro. Siamo lontani dal riconoscimento del valore della nostra professionalità e ci mancano le minime garanzie sociali di altri lavoratori del settore. Fino a qualche tempo fa almeno una buona parte di noi poteva contare su compensi di un livello accettabile per ammortizzare gli inevitabili periodi di disoccupazione fra un lavoro e l’altro. Oggi non è più così e il livello di precarietà e sfruttamento sta diventando insopportabile. Cosa possiamo fare?
Innanzi tutto vi chiedo di segnalarci le principali problematiche che state affrontando quotidianamente con i produttori e le emittenti. Molte le conosciamo già, ma abbiamo bisogno di aggiornamenti continui. Appena avremo una documentazione adeguata, organizzeremo un’assemblea operativa. Le segnalazioni le potete inoltrare via mail; sul sito, dove apriremo a breve uno spazio più agevole di discussione; su Facebook, dove abbiamo appena aperto un altro gruppo: Anart Sindacato Autori Radio-Tv.
Stiamo cercando di fare fronte comune con le altre associazioni di autori, ma è un momento di grande debolezza, sul quale ha inciso fortemente anche il Commissariamento della Siae.
Lotteremo per prorogare fino alle prossime elezioni le Commissioni, determinanti per interfacciare la dirigenza Siae nelle trattative con le emittenti per il rinnovo dei contratti; per avere un nostro rappresentante nelle trattative Siae-Emittenti e perché in Siae ci sia maggiore attenzione per le nostre problematiche.
Cercheremo di trovare interlocutori più attenti e sensibili nel mondo della politica, ma per quanto riguarda il diritto d’autore e l’esigenza di essere considerati come figure professionali di importanza determinante per la società, sembrano sordi ai nostri appelli.
Non demordiamo, anche perché il decadimento della qualità dei prodotti televisivi, lo sbando del servizio pubblico, l’involuzione anche sul piano economico dell’industria dello spettacolo in generale con ricadute occupazionali fra i colleghi attori, tecnici, piccoli produttori, stanno provocando uno stato di panico e di confusione che non pretendiamo di risolvere, ma almeno possiamo segnalare dal nostro punto di vista una delle cause: cioè la mancanza di originalità dei programmi e la sottovalutazione del lavoro dell’autore. Continuiamo a leggere sui giornali titoli del tipo “mancano gli autori, mancano le idee” e tutti sappiamo che gli autori e le idee ci sarebbero, manca chi le sappia capire e valorizzare. Ne è una drammatica conferma la diminuizione dei contratti di Commissione Saie in Rai, praticamente spariti per i programmi del daytime. Anche la macro-divisione intrattenimento, recentemente varata in Rai, ha nei fatti la conseguenza di rendere poco interessanti per i direttori di rete i programmi di intrattenimento, che non verrebbero più gestiti da loro. Su questi temi vorremmo confrontarci con voi tutti, prima di scrivere una lettera aperta ai vertici Rai e Mediaset, per sollecitare un incontro con gli autori.
I passi successivi e concomitanti sono: il contratto collettivo; il sostegno alla nuova Legge di tutela dei lavoratori dello spettacolo e l’inserimento delle nostre esigenze negli eventuali decreti attuativi, che ci diano le garanzie sociali che ci spettano. Stiamo anche collaborando con la Commissione Cultura del Parlamento Europeo sui testi della Commissione riguardanti le Opere orfane e l'Osservatorio europeo contro la contraffazione e la pirateria e Biagio Proietti, confermato nel direttivo del Consiglio Internazionale degli Autori di Letteratura e Audiovisivo, ha partecipato a Bruxelles all’ultimo World Copyright Summit, dove si gioca il destino del diritto d’autore e dei diritti online.




